Chi è libero di gestire il proprio tempo, di solito, è felice

Sacrosante parole di Beppe Severgnini, se tutti i datori di lavoro capissero questa regola semplice:

Un lavoro si giudica dal risultato, non dal tempo o dal modo impiegato per raggiungerlo. Ai miei collaboratori – quand’è possibile, e spesso è possibile – non impongo un orario: facciano quel che vogliono, quando vogliono, come vogliono. L’importante è che lo facciano: in tempo, e bene. Se una persona trascorre la giornata giochicchiando col tablet, non porterà a termine l’incarico, o lo realizzerà in maniera sciatta.

Il problema, spesso, è nella testa dei datori di lavoro. Controllare costantemente i dipendenti, per alcuni, è un sottile piacere (con risvolti sadici). Per altri è solo un errore, che nasce dall’insicurezza. Se il tipo di attività lo consente, meglio lasciar libero chi lavora. Con me è stato fatto: detesto essere controllato, voglio venir giudicato dai risultati; e i miei capi (a cominciare da Montanelli) lo hanno sempre capito. Non solo. Chi è libero di gestire il proprio tempo, di solito, è felice. Chi è felice, lavora bene. Chi lavora bene, quasi sempre, produce buoni risultati.

Tratto da:

http://italians.corriere.it/2013/09/25/quelli-che-in-ufficio-passano-il-tempo-sulla-rete/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...