Pianificare

“Volere un cambiamento significa saperlo pianificare il più possibile nei minimi dettagli” (cit. da http://from9to9.com/adesso-basta-2/). A volte no. Sono per la filosofia opposta, il cambiamento capita spesso quando meno te lo aspetti, sta a te coglierlo o meno. Farlo diventare un’opportunità o meno. Non sono per la pianificazione, non riesco a programmare nemmeno le vacanze. Mi piace fare quello che mi va quando mi va. Perché devo pianificare sei mesi prima dove andare in vacanza? Sei mesi dopo posso aver voglia o aver bisogno di tutt’altro, si pianifica solo per tenere a bada l’ansia e perché siamo in troppi a fare le stesse cose nello stesso momento. Lo stesso vale per la pianificazione della vita futura, ma chi può sapere cosa ti accadrà da qui a là? Ma sai quante cose succedono? A me da un anno all’altro sono capitati eventi di tutti tipi che ti portano sì al cambiamento. L’importante è il processo, la strada, attrezzarsi lungo il percorso, vivere bene, fare buone letture, giorno dopo giorno, circondarsi di persone valide, così si può cogliere il cambiamento che la vita ti propone comunque. “Ho sempre pensato che gli obiettivi in sé non siano poi così importanti: ciò che conta davvero è chi diventiamo nel processo del loro raggiungimento.” (cit. Andrea Giuliodori di Efficacemente).

Ozio

Molto interessante questo articolo: http://www.efficacemente.com/2014/06/ozio/#comments partecipo volentieri alla discussione. A me piace molto oziare e a volte sforo nel cazzeggio, illuminante sapere che il cazzeggio nasconde l’ansia! Ed è vero, almeno nel mio caso è così. Nel mio tempo libero mi piace fare nulla, stare sul divano con il gatto è l’ideale. Per quanto riguarda l’ozio attivo: finalmente ho iniziato un corso di disegno e pittura, scoprendo di avere anche un discreto talento, amo dipingere, mi ricarica moltissimo. Poi mi sono messa sotto con il tennis, è la mia grande passione, mi piace sia giocarlo che vederlo, infatti in questo momento vorrei essere a Londra a vedere Wimbledon 🙂 Mi piace leggere, amo la natura e il silenzio, le passeggiate nei parchi sono il mio toccasana.

Il declino del Paese

Al piano di sotto ho un concentrato di disturbatori da record. Una famiglia con due bambini piccoli che hanno sempre disturbato dall’età di otto mesi in poi urlando come delle scimmie bonobo e un’altra famiglia con un cane isterico che abbaia tutto il giorno. La cosa incredibile è che alla fine da questa casa ce ne andremo noi che non disturbiamo, che siamo silenziosi ed educati. Rimarranno i maleducati. Sì, perché la peculiarità dell’Italia è che non dà armi per difendersi a chi viene disturbato, né a livello di leggi, né a livello di comunità. In un condominio tedesco le due famiglie in questione verrebbero messe “alla gogna” dalla comunità intera, non verrebbe tollerato da nessuno un comportamento del genere. Invece in Italia tutti tollerano, sopportano, abituati al chiasso incessante di un Paese sottosviluppato quale purtroppo è il nostro, e non fanno quadrato intorno alle persone migliori. In tutto questo io vedo il declino del Paese, se la comunità non è in grado di identificarsi in chi si comporta correttamente verso gli altri, non ci sono speranze.