Nevrosi

Il viaggio compulsivo, di quelli che non stanno mai fermi un minuto, che vanno sempre da qui a laggiù, purché sia laggiù, sempre un po’ più in là, purché non qui… mi ha sempre dato la sensazione di essere una nevrosi. Non amo gli ipercinetici. Non amo chi pensa che il viaggio sia fisico, o solo fisico, che il mondo da scoprire sia visibile su una cartina geografica, o solo geografica. La geografia che interessa il vero viaggiatore della vita è interiore tanto quanto esteriore. Allo stesso modo chi non si muove mai, né dentro né fuori, mi sembra più un uomo bloccato che un uomo fermo. La fermezza, o meglio, l’immobilità, è generalmente un punto d’arrivo, non di partenza.

Tratto da: http://www.ilgiocodelmondo.it/intervista-simone-perotti-libri/